A Proust fu sufficiente intingere un biscotto al burro nel tè per far tornare alla mente piacevoli ricordi legati all’infanzia. Quel dolcetto francese a forma di conchiglia, la madeleine, è forse il più noto esempio di cibo che delizia il palato e ristora lo spirito.
Il cibo della felicità esiste. Non si tratta solo rimpianto dei sapori del nostro ieri, ma uno stato di grazia da ricreare. Una ricerca del tempo perduto. È il tempo ritrovato.

La colomba pasquale Isabé racchiude sì il concetto di memoria, ma una memoria plurale, tesa all’esplorazione del presente e in grado di stuzzicare la curiosità, sempre in cerca di nuove frontiere del sapore.

Isabé è memoria, ma è anche amore. Un amore sincero.
Quest’anno, a Pasqua la felicità ha tre sapori :
- Classica
- Cioccolato
- Pesca e Albicocca





